Workshop – Conservazione dei beni culturali cartacei – XI edizione

L’Associazione “Amici degli Archivi Onlus” presenta l’XI edizione del suo stimato Workshop sulla Conservazione dei beni culturali cartacei. L’iniziativa, supportata dal Ministero della Cultura (MiC), si propone come un punto di riferimento essenziale per chiunque nutra interesse per la salvaguardia del patrimonio librario e archivistico. Il corso, offerto a titolo gratuito , si rivolge sia a semplici curiosi e amatori che a tutte quelle figure professionali — come bibliotecari, archivisti, storici dell’arte e conservatori — che intendono arricchire il proprio curriculum. La premessa scientifica che anima il corso è cruciale: la carta, al pari di tutte le strutture organiche, subisce con il tempo una modificazione del suo stato originario. Il deterioramento è conseguenza di svariati fattori intrinseci e/o estrinseci. L’invecchiamento è un processo evolutivo naturale, spontaneo e irreversibile, che non può essere arrestato. L’obiettivo della conservazione è, piuttosto, tentare di rallentarlo, minimizzando o eliminando le cause che tenderebbero invece ad accelerarlo. Per garantire la tutela, è fondamentale affrontare la conservazione del materiale archivistico e bibliografico con un’organica programmazione che persegua due direttive imprescindibili: gli interventi preventivi e gli interventi curativi.

Il cuore didattico del workshop risiede in una rigorosa analisi delle cause di degrado:

  1. Cause Ambientali: I materiali cartacei sono altamente igroscopici, cedendo e assorbendo umidità. Questo porta a fenomeni di contrazione e secchezza (cedendo) o gonfiore e sfaldamento (assorbendo). Per favorire la conservazione, è necessario controllare parametri quali umidità, temperatura, ventilazione e irraggiamento. I parametri ottimali per la conservazione del materiale librario richiedono che l’umidità relativa si mantenga tra il 45% e il 65%. Altra fonte di danno è la luce, che, innescando reazioni chimiche, causa deterioramenti visibili come cambiamenti di colore, ingiallimenti, e la rottura delle fibre con conseguente aumento della fragilità.
  2. Cause Chimiche: L’attacco di agenti degradanti sui polimeri della carta può causare la rottura dei legami macromolecolari e la depolimerizzazione del materiale. L’acqua è uno dei maggiori agenti degradanti chimici. Inoltre, in presenza di anidride solforosa (l’inquinamento atmosferico), acqua e ossigeno, si può produrre acido solforico che penetra le fibre causando il loro indurimento. Si affronta anche il fenomeno del Foxing, le macchie che si producono a causa dell’ossidazione di residui metallici presenti nel prodotto carta.
  3. Cause Biologiche: Tra i processi di deterioramento più frequenti vi sono quelli di tipo biologico, che possono assumere proporzioni imponenti in particolari condizioni ambientali. I maggiori agenti di degrado includono insetti, microorganismi (batteri, lieviti e funghi) e mammiferi. Gli insetti dannosi si dividono in due grandi gruppi: quelli che vivono nell’ambiente per i quali il libro è fonte di nutrimento (come i Blattidi che lasciano tracce a forma di “punto esclamativo” , e i Liposcelidi, o “pidocchi del libro”, che agiscono come insetti spia segnalando lo sviluppo di muffe e alta umidità ) e quelli che compiono l’intero ciclo vitale nel materiale (gli Anobidae e i Dermestidae, ovvero i tarli ). La presenza di questi ultimi indica che il danno è già avvenuto, con gallerie tortuose e perforazioni irregolari.

Il programma didattico è strutturato in una prima parte teorica seguita da un laboratorio pratico:

  • Prima Parte (Teorica): Cenni di storia della produzione della carta e degli altri supporti scrittori, la storia del libro, cenni alle principali tecniche grafiche e riconoscimento, e un’introduzione alle tecniche di conservazione del libro e delle opere su carta.
  • Seconda Parte (Laboratorio Pratico): La sessione pratica è dedicata all’applicazione delle tecniche di conservazione.

L’appuntamento è fissato per Sabato 18 ottobre, dalle 10:00 alle 16:30 , presso la sede dell’Associazione “Amici degli Archivi Onlus” nella chiesa di San Bartolomeo, in Via San Bartolomeo, 18, a Napoli.

I posti sono limitati a un massimo di 10 iscritti. Si garantisce il rilascio di un attestato di partecipazione a tutti i partecipanti.

Rassegne stampa:

A Napoli, due iniziative per la salvaguardia del patrimonio documentario .

https://share.google/at8afXeMTTxxLy0ZZ

Le vulnerabilità della carta: una mostra e un workshop a cura dell’Associazione Amici degli Archivi ONLUS .

https://www.zazoom.it/2025-10-17/le-vulnerabilita-della-carta-una-mostra-e-un-workshop-a-cura-dellassociazione-amici-degli-archivi-onlus/17960618

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