Miglio della memoria

Il 25 ottobre 2024 è stato firmato a Napoli il Protocollo d’Intesa “Il Miglio della Memoria”, promosso dalla Soprintendenza archivistica e bibliografica della Campania con l’adesione del Comune di Napoli.

Il progetto mette in rete 18 istituzioni culturali del centro storico per valorizzare un patrimonio unico: oltre due milioni di libri e 120 km di documenti custoditi tra i tre decumani.

L’obiettivo è creare un sistema diffuso di archivi e biblioteche, accessibile a tutti, che unisca ricerca, turismo e innovazione digitale. “Il Miglio della Memoria” vuole aprire questi spazi al pubblico, promuovere eventi comuni e offrire nuovi percorsi culturali nel cuore della città.

A seguire la firma, il 26 ottobre si è tenuto a Castel Capuano il concerto gratuito “Violoncelliade!”, primo evento della rassegna Note d’Archivio per il Miglio della Memoria.

In sintesi, è un progetto che mette insieme cultura, memoria e partecipazione, trasformando il centro antico di Napoli in un vero itinerario della conoscenza. 
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L’Associazione Amici degli Archivi O.N.L.U.S. partecipa al progetto “Il Miglio della Memoria” con l’esposizione di un’illustrazione storica tratta da L’Illustrazione Universale del 23 febbraio 1868, dedicata alla catastrofe di Pizzofalcone. L’immagine documenta il crollo di un edificio sul pendio di Santa Lucia, evidenziando la portata della frana che colpì la zona e i drammatici effetti sull’abitato. Attraverso questa testimonianza visiva, l’Associazione intende valorizzare la memoria storica della città e il ruolo degli archivi come custodi di un patrimonio che racconta Napoli, la sua storia e la sua resilienza.
𝐈𝐥 𝐠𝐢𝐨𝐫𝐧𝐨 𝟐𝟔 𝐬𝐞𝐭𝐭𝐞𝐦𝐛𝐫𝐞 è stata inaugurata  “𝐴.𝐷. 1656. 𝑃𝑎𝑟𝑒𝑣𝑎 𝑐ℎ𝑒 𝐷𝑖𝑜 𝑏𝑒𝑛𝑒𝑑𝑒𝑡𝑡𝑜 𝑣𝑜𝑙𝑒𝑠𝑠𝑒 𝑐𝑎𝑠𝑡𝑖𝑔𝑎𝑟𝑐𝑖”, racconto multimediale innovativo, tratto dalla Cronaca della Compagnia dei Bianchi della Giustizia, conservata nell’Archivio Storico Diocesano di Napoli.
Il documento, che racconta con estremo realismo la città colpita dalla peste, dialoga con il famoso dipinto di 𝐌𝐢𝐜𝐜𝐨 𝐒𝐩𝐚𝐝𝐚𝐫𝐨, 𝐿𝑎𝑟𝑔𝑜 𝑑𝑒𝑙 𝑀𝑒𝑟𝑐𝑎𝑡𝑒𝑙𝑙𝑜 durante la peste del 1656, cruda rappresentazione degli stessi avvenimenti.
Parole, immagini, animazioni restituiscono una pagina epocale della storia di Napoli. La principale voce narrante è affidata a Peppe Lanzetta.
L’installazione sarà aperta al pubblico da 𝐬𝐚𝐛𝐚𝐭𝐨 𝟐𝟔 𝐬𝐞𝐭𝐭𝐞𝐦𝐛𝐫𝐞 𝟐𝟎𝟐𝟔 a 𝐯𝐞𝐧𝐞𝐫𝐝𝐢̀ 𝟏𝟓 𝐠𝐞𝐧𝐧𝐚𝐢𝐨 𝟐𝟎𝟐𝟕.
📍𝐒𝐨𝐩𝐫𝐢𝐧𝐭𝐞𝐧𝐝𝐞𝐧𝐳𝐚 𝐚𝐫𝐜𝐡𝐢𝐯𝐢𝐬𝐭𝐢𝐜𝐚 𝐞 𝐛𝐢𝐛𝐥𝐢𝐨𝐠𝐫𝐚𝐟𝐢𝐜𝐚 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐂𝐚𝐦𝐩𝐚𝐧𝐢𝐚 – via San Biagio dei Librai 121, Napoli
⏰ Dal lunedì al venerdì, ore 𝟗.𝟑𝟎, 𝟏𝟎.𝟑𝟎 e 𝟏𝟏.𝟑𝟎
🎟️ Ingresso gratuito, senza prenotazione
Previste aperture straordinarie il 𝟐𝟔 𝐬𝐞𝐭𝐭𝐞𝐦𝐛𝐫𝐞, il 𝟑 e 𝟒 𝐨𝐭𝐭𝐨𝐛𝐫𝐞 𝟐𝟎𝟐𝟔.

Nell’ambito della mostra della Soprintendenza, presso l’Associazione Amici degli Archivi si conserva il testo di Eduardo Nappi, Aspetti della società e dell’economia napoletana durante la peste del 1656, per un approfondimento sulla tematica.

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