La mostra: Le Vulnerabilità della Carta: Storia di Degrado e Salvataggio organizzata dall’Associazione Amici degli Archivi Onlus, si pone l’obiettivo di sensibilizzare il pubblico sulla fragilità del patrimonio documentario e sull’importanza cruciale della conservazione. L’evento unisce l’esposizione di documenti storici di pregio con una rigorosa analisi scientifica delle cause di deterioramento, come delineato nel corso di conservazione dei beni culturali cartacei.L’Associazione, attraverso l’esposizione di parte del suo archivio, dimostra la vasta gamma di materiali a rischio. Tra questi, spiccano i documenti del Fondo Antico Raimondi — con volumi come l’Almanacco reale del Regno delle Due Sicilie del 1829 o il Trabaios de Iesus del 1631 — e preziose pergamene risalenti al 1723. L’integrità di queste opere, che includono anche stampe storiche come la Veduta di Amalfi del 1840 , dipende da un’organica programmazione basata su due direttive imprescindibili: gli interventi preventivi e gli interventi curativi.La mostra chiarisce che la carta, al pari di tutte le strutture composte da materiali organici, subisce una modificazione del suo stato originario. L’invecchiamento dei materiali cartacei è un processo evolutivo naturale, spontaneo e irreversibile che non può essere arrestato, ma solo tentato di rallentare. L’esposizione illustra come i materiali cartacei siano altamente igroscopici, ovvero cedono e assorbono umidità dall’ambiente circostante. Assorbendola, si gonfiano e si sfaldano ; cedendola, si seccano e si contraggono. Per contrastare tale fenomeno, è fondamentale mantenere l’umidità relativa nei valori compresi tra il 45% e il 65%. Viene altresì evidenziato il danno causato dall’irraggiamento (luce), la cui energia, se assorbita, innesca reazioni chimiche che si manifestano con cambiamenti di colore, ingiallimenti e la rottura delle fibre (aumento della fragilità).La sezione dedicata alla chimica del degrado focalizza l’attenzione sui danni molecolari. Si evidenzia che l’acqua è uno dei maggiori agenti degradanti chimici. Inoltre, in presenza di anidride solforosa (l’inquinamento atmosferico), acqua e ossigeno, si può produrre acido solforico, il quale, permeando le fibre tramite l’umidità, provoca l’indurimento del materiale. Un altro focus è il Foxing, causato dall’ossidazione di residui metallici all’interno del prodotto carta, che macchiano indelebilmente i fogli a contatto con l’ossigeno dell’ambiente. Tra i processi di deterioramento più frequenti vi sono quelli di tipo biologico, causati da insetti, microorganismi (batteri, lieviti, funghi) e mammiferi. Si distinguono:
- Insetti che vivono nell’ambiente: I Liposcelidi (pidocchi del libro) sono considerati insetti spia, poiché la loro presenza indica un elevato tasso di umidità e lo sviluppo di muffe. Le Blattidi (scarafaggi), essendo onnivore, danneggiano tutte le parti del libro lasciando tracce a forma di “punto esclamativo” con i loro escrementi fluidi.
- Insetti che compiono il ciclo vitale nel libro (Tarli): La presenza degli insetti (Anobidi e Dermestidi) indica che il danno è già avvenuto. Gli Anobidi scavano tortuose gallerie dai margini verso il centro del libro , mentre i Dermestidi provocano perforazioni irregolari.
La conclusione della mostra valorizza il lavoro del conservatore. La sezione espone gli Strumenti per la conservazione e il restauro dei materiali cartacei, che concretizzano la necessità di applicare interventi curativi di fronte ai danni complessi appena illustrati. L’esposizione si propone quindi non solo di educare al danno, ma anche di celebrare l’arte e la scienza necessarie per preservare la memoria storica.
Associazione Amici degli Archivi Onlus
Pergamena – Bolla del primo Canonicato del reverendo Antonino designato dal reverendo Don Carlo Cuto canonico dell’Insigne Real Collegio di Gesualdo a suo nipote Lorenzo Cuto nell’anno 1723
Associazione Amici degli Archivi Onlus
Pergamena – Bolla del fu Don Alessio Primicerio Catone anno 1781
Associazione Amici degli Archivi Onlus – Fondo Milone/Corvo-Vinaccia
Stampa- Frommel, Veduta di Amalfi. Carlsrhue, im Kunst-Verlag, 1840
Associazione Amici degli Archivi Onlus – Fondo Milone/Corvo-Vinaccia
Stampa- Desprez Louis Jean, Berthault Pierre Gabriel, Porte antique de Bénévent, post 1748-ante 1819
Associazione Amici degli Archivi Onlus – Fondo Gambardella
Stampa- Stampa da incisione, J.M.St. Eve, ST. Catherine , riproduzione dipinto Guido Treni, 1880
Associazione Amici degli Archivi Onlus – Fondo Gambardella
Incisione- Ritratto di Henri Gatien Bertrand, anonimo, 1850
Associazione Amici degli Archivi Onlus – Fondo Gambardella
Incisione, Ritratto di donna, s.a, s.d
Associazione Amici degli Archivi Onlus – Fondo Antico Raimondi
Paolo Fabbri, Nuova e scelta collezione di componimenti per esercizio di Declamazione, Napoli, Tipografia di F. Ferrante, 1867
Associazione Amici degli Archivi Onlus – Fondo Antico Raimondi
A.A.V.V, Elementi di Storia Universale che contiene La storia delle Quattro Monarchie, Napoli, 1844
Associazione Amici degli Archivi Onlus – Fondo Antico Raimondi
A.A.V.V, Almanacco reale del Regno delle Due Sicilie, Napoli, Stamperia Reale, 1829
Associazione Amici degli Archivi Onlus – Fondo Antico Raimondi
Antoine Bulifon, Journal du voyage d’Italie, post 1743
Associazione Amici degli Archivi Onlus – Fondo Antico Raimondi
Padre Fray Tome de Iesus, Trabaios de Iesus, Aragon, 1631
Associazione Amici degli Archivi Onlus – Fondo Antico Raimondi
M. De Stendhal, Promenades Dans Rome, Bruxelles, 1830
Associazione Amici degli Archivi Onlus –
Strumenti per la conservazione e il restauro dei materiali cartacei
Rassegne stampa:
A Napoli, due iniziative per la salvaguardia del patrimonio documentario .
