Frammenti di vita, attese e promesse dalle carte d’archivio
In un’epoca dominata dall’istantaneità digitale, la mostra “Caro Amore, Ti Scrivo…” invita il visitatore a riscoprire il tempo dell’attesa, il peso delle parole scelte con cura e la fisicità del sentimento impresso sulla carta. Attraverso una selezione di documenti inediti provenienti dagli Archivi dell’Associazione Amici degli Archivi Onlus, l’esposizione traccia un percorso sentimentale e sociale che attraversa trent’anni di storia italiana, dal 1923 al 1951.
Il cuore della mostra batte tra le righe di tre nuclei documentali principali:
- L’Amore Solenne (1923): L’apertura è affidata alla vibrante dichiarazione del Comandante Gerardo Loreto a Geraldina. Una lettera che incarna il romanticismo d’inizio secolo, dove il linguaggio è formale ma la passione è travolgente, specchio di un’epoca di grandi ideali e codici cavallereschi.
- Il Tormento e l’Estasi (1940-1951): Il fulcro narrativo è rappresentato dal carteggio dell’Archivio De Lutio. Qui incontriamo Maria e Nello, protagonisti di una storia intensa fatta di gelosie pungenti, “sacri giorni” celebrati nel ricordo e promesse scambiate alla stazione di Napoli. Le parole di Maria — capace di definire l’amato come una “campana sul pericolo in alto mare” — offrono uno spaccato crudo e poetico sulla vulnerabilità dell’amore.
- La Quotidianità e il Riscatto (Anni ’50): Con il Fondo Fusco, la mostra esplora l’amore a distanza nell’Italia del secondo dopoguerra. Dalla paura dei genitori e dalle missive clandestine, si approda alla gioia della luce solare, documentando il passaggio verso una società che lentamente cambia i propri costumi.
Non si tratta solo di una rassegna di affetti privati, ma di una lente d’ingrandimento sulla storia del costume. I telegrammi telegrafici, le note a matita nei post-scriptum (“Vieni a riprendermi!”), e le lettere scritte durante i viaggi (da Palermo a Napoli) testimoniano le difficoltà comunicative e logistiche di un’Italia che si muoveva tra guerre e ricostruzioni.
“Caro Amore, Ti Scrivo…” non è solo una celebrazione di San Valentino, ma un omaggio alla memoria scritta. La mostra dimostra come un archivio non sia un deposito di carte morte, ma un luogo vivo dove le voci di donne come Maria continuano a risuonare, chiedendo ancora oggi di essere ascoltate, “inchiodate al cuore” di chi osserva.
“Caro Amore, Ti Scrivo…”
Frammenti di vita, attese e promesse dalle carte d’archivio.


Associazione Amici degli Archivi Onlus – Archivio
Potenza, 8-12-1923, Il comandante Gerardo Loreto scrive a Geraldina una lunga lettera nella quale le dichiara tutto il suo amore.
Anni 50 del 900. Il fondo Fusco ci regala una corrispondenza tra due fidanzati che vivono il loro amore a distanza, come di consuetudine in quegli anni. Le lettere ci fanno rivivere una storia d’amore in tutte le sue fasi. Dalla clandestinità iniziale e la paura di essere scoperti dai genitori di lei, a vivere a pieno il loro amore con l’appoggio delle famiglie.


Associazione Amici degli Archivi Onlus – Archivio De Lutio
R. 1, F. 1, Scheda n. 1, 23 luglio (anno non indicato) lettera di Maria a Nello.
Maria si chiede perché scrive ancora al De Lutio, nonostante egli non degni la donna di una risposta. Maria dice di avere tante cose da dirgli, e spiega la ragione profonda della loro unione. “[…] tu sei, invece, veramente il primo per me; sei in grado di capire la grande importanza di essere il primo, il tutto della mia anima e del mio corpo? Tu sei nel mio destino come la campana sul pericolo in alto mare, impossibile non sentirla!”. “Noi siamo stati creati per amarci: anche questo l’ho capito fin dal primo attimo che ti ho visto. Siamo eguali, perché abbiamo lo stesso cervello, gli stessi nervi, forse anche la stessa perfidia, siamo della stessa razza.”.


Associazione Amici degli Archivi Onlus – Archivio De Lutio
R. 1, F.1, Scheda n. 4, Senza data, lettera di Maria a Nello.
Maria racconta della sua gelosia, si scusa ma allo stesso tempo ne spiega la natura, ammettendo di non potervi farne a meno. “Mi pento amaramente della gelosia, in ogni momento: ma niuna potenza umana o divina mi può distruggere nell’anima la gelosia. Essa sorge dall’essenza medesima della mia passione, cieca gelosia […] tagliente come una sega che si esercitasse crudelmente sulla carne e sui muscoli: gelosia che non osa mettere un nome, che non ha il coraggio di assodare la verità di un fatto ma che freme di tutto, di una mano stretta, di un braccio sfiorato, di due sedie messe accanto, di una parola scambiata sottovoce, di uno sguardo più lungo dell’usato. Quante volte mi impongo il silenzio per punirmi di questa novella forma di follia, per frustare il mio sangue indomito.”


Associazione Amici degli Archivi Onlus – Archivio De Lutio
R.1, F.1, Scheda n. 5, Senza data, lettera di Maria a Nello.
Maria si lamenta che in casa nessuno capisce il suo amore verso Nello, in particolare la sua famiglia (Maria vive a Palermo). Racconta del suo dolore alla “signorina francese” che però la deride, o comunque non la prende sul serio mentre lei si dispera. “[…[ sono giunta a minacciare di fare uno scandalo! «lo scandalo ricade su chi lo fa.» ha detto severamente e se ne è andata: l’ho intesa parlare quietamente con mia madre, quasi nulla fosse stato, quasi non mi udisse ancora disperarmi. Come debbo fare, amor mio? Qui si muore così”.


Associazione Amici degli Archivi Onlus – Archivio De Lutio
R.1, F.1, Scheda n. 8, Senza data, lettera di Maria a Nello.
E’ questo un passaggio molto particolare di questa corrispondenza, perché per la prima e unica volta in queste lettere Maria fa intendere di essere malata; si scusa per la scrittura causata dalla mano tremante e accenna al fatto di avere ancora pochi anni di vita. “Ti costerà un po’ di fatica il decifrare la scrittura perché la mano è malferma, ma tu che forse mi ami un poco indovinerai quello che ho scritto e quello che non ho scritto.[…] soffro molto, ma nel momento in cui ti scrivo, accanto a quel pianoforte sul quale anche tu hai appoggiato la mano tante volte, sembrami di soffocare.” ”Ti amo, ti amo! Te lo dico per inchiodarti questa parola al cuore, come ho la tua immagine inchiodata nel mio. Tu forse non sai che mi rimangono pochi anni di vita. Questa è la mia condanna. La morte mantiene sempre le sue promesse, anche d’Annunzio lo dice. […] piango e ti assicuro non mi accade di frequente. Vorrei piangere nelle tue ginocchia. Maria”.


Associazione Amici degli Archivi Onlus – Archivio De Lutio
R.1, F.1. Scheda n. 9, Senza data, lettera di Maria a Nello.
Maria racconta nei dettagli la passione che prova per Nello, descrivendo l’effetto che questa provoca nel suo corpo. “Quelle notti…![…]Io non sentivo il freddo. Una fiamma mi saliva dal cuore al cervello, mi si diffondeva per tutto il sangue bruciandomi le vene, accrescendone il palpito, bruciandomi la carne, aumentando a dismisura le pulsazioni delle arterie, tanto che io non potevo più seguirne, mentalmente, il precipitato movimento[…] e le labbra si disseccavano all’alito caldo che passava e intorno al capo io sentivo il calore diffuso della testa che bruciava. L’aria glaciale che mi penetrava nei polmoni non spegneva quella fiamma, non arrivava a vincere il tumultuoso irrompere del vivido sangue giovanile dal cuore al cervello. […] quando tu mi domandavi con gentilezza fraterna più che con amore: «Hai freddo?», io invece divampavo. Era la passione: ma tu non potevi capirmi, ed io soffrivo della tua indifferenza.”


Associazione Amici degli Archivi Onlus – Archivio De Lutio
R. 1, F. 1, Scheda n. 11, Senza data, lettera di Maria a Nello.
Maria è adirata con Nello che si sembrerebbe intrattenersi con altre donne, in particolare si fa riferimento ad una serata al teatro San Carlo di Napoli, durante la quale era presente anche la famiglia di lei. “Sono proprio adirata con te, Nello! […] per il moto del tuo agire poco cavalleresco verso di me, ieri sera, al teatro S. Carlo. Ti annoiava molto il sederti vicino a me? […[ non credo di avere qualche malattia contagiosa! Né qualche deformità! Ti assicuro che sono proprio spiacentissima, Mi hai offesa non solo nel mio sentimento ma anche nel mio orgoglio di donna.” “Alla mia presenza qualche volta, per caso, non parli altro che delle tue amiche o della tua “adorata Adriana” o di “Margherita” (vecchia zitella) o della voce armoniosa e musicale di Bianca Maria! Bravo davvero! Ed io che chiedevo all’amore protezione e felicità, io che chiedevo, insomma, di potermi dare all’uomo amato con cieca fiducia, con cieca sicurezza per l’avvenire. […] Ami troppo le donne! Forse più che amarle, senti il loro fascino, debole per natura, mancante di quella dose di forza, di volontà che guida gli uomini verso il loro destino, non sai resistere ad un’occhiata dolce, ad un sorriso invitante. Solo a me resisti! Non sono forse troppo bella? Forse non ti piaccio? Chi ti capisce! […] forse per questo che mi sento tanto tanto stanca, da non resistere più ad ogni minima tua scortesia.


Associazione Amici degli Archivi Onlus – Archivio De Lutio
R.1, F. 1, Scheda n. 12, senza data, una nota lasciata da Maria a Nello.
Ancora gelosia da parte di Maria e tutto sommato ancora tanto amore. Si legge: “Egregio amico, la chitarrata non te la musico. Te la farai musicare dalla tua nuova musicista. Maria.” E a matita accanto, scarabocchiato: “t’amo lo stesso!”.


Associazione Amici degli Archivi Onlus – Archivio De Lutio
R.1, F.1, Scheda n. 13 , senza data, lettera di Maria a Nello.
Maria racconta del tradimento di Nello a San Giorgio. La lettera è molto lunga, e Maria racconta nel dettaglio l’episodio. Nello, chiuso in una stanza con una donna. I due escono visibilmente provati (rossore della pelle, capelli arruffati); precedentemente Maria sente anche Nello dire alla donna “devo andare via, ma ci vedremo al più presto”, baciandola nuovamente. Maria racconta del dolore infinito e straziante e si ribella alle accuse di Nello che la giudica a sua volta colpevole.


Associazione Amici degli Archivi Onlus – Archivio De Lutio
R.1, F.1, Scheda n. 14, senza data, lettera di Maria a Nello.
Questa è una lunga lettera di addio da parte di Maria, che dichiara la fine dell’amore per Nello. Il fatto che una buona parte di questa corrispondenza sia senza data pone un dubbio: questa è una lettera d’addio, ma ce ne sono anche altre. Maria sembrerebbe essere tornata spesso sui suoi passi, dichiarando di non scrivere mai più, di non amare più, ma le date di altre lettere dimostrano il contrario. Per tanto, anche questa – non conoscendo nemmeno l’anno – potrebbe essere non l’ultima. Sicuramente Maria risulta più lucida e consapevole riguardo alla relazione fra i due. “So benissimo che un affetto spento non rinasce più; però se il profumo scappato dalla boccetta che lo conteneva non può venire raccolto per rinchiuderlo di nuovo, la boccetta ne ritiene ancora lungo tempo un leggero vestigio. Non c’è che il cuore umano per rimanere indifferente, anzi peggio, ostile a un sentimento che prima poteva dirsi il suo profumo!…Ti mando il mio perdono”.


Associazione Amici degli Archivi Onlus – Archivio De Lutio
R.1, F.1, Scheda n. 15, senza data, lettera di Maria a Nello.
Anche questa è una lettera di addio, in cui Maria esordisce dicendo che questa sarebbe stata l’ultima lettera. A differenza della precedente, però, dal suo contenuto di evince più facilmente che non sarà l’ultima. “Quando avrete la forza di infrangere queste catene, questi ceppi, quando mi dimostrerete con prove che queste persone non rappresentano niente per voi e che il mio concetto di voi è sbagliato (cosa impossibilissima) allora soltanto potrò perdonarvi e credere ancora una volta che il mio sogno non è morto.”


Associazione Amici degli Archivi Onlus – Archivio De Lutio
R.1, F.1, Scheda n. 17, senza data, lettera di Maria a Nello.
Maria, ancora una volta adirata con Nello, questa volta per una lettera scritta da Nello al padre della ragazza. E’ intuibile che Nello si sia messo a disposizione per poter dare dei soldi alla famiglia. La cosa offende profondamente Maria, che si lascia andare a insulti abbastanza pesanti nei confronti di Nello, etichettato come “meschino” “volgare”, così come parole di disprezzo sono riservate ai suoi fratelli che per i soldi hanno sposato dei “mostriciattoli” e addirittura arriva a criticare la sua carriera di poeta.


Associazione Amici degli Archivi Onlus – Archivio De Lutio
R.1, F.1, Scheda n. 19, senza data, nota scritta da Maria per Nello.
“E’ quasi l’alba: t’amo! –Maria.”


Associazione Amici degli Archivi Onlus – Archivio De Lutio
R.1, F.1, Scheda n. 27, senza data, lettera di Maria a Nello.
Un’altra lunga lettera che si conclude con “Addio. –Maria”.


Associazione Amici degli Archivi Onlus – Archivio De Lutio
R.1, F.1, Scheda n. 35, 13 luglio 1936, lettera di Maria a Nello.
Lettera in cui Maria esprime preoccupazione per Nello, che nonostante lei abbia inviato tre cartoline ancora non da nessuna notizia di sé mentre lei soffre per la mancanza e l’attesa.


Associazione Amici degli Archivi Onlus – Archivio De Lutio
R.1, F.1, Scheda n. 41, 19 luglio 1936, lettera di Maria a Nello.
Come si evince anche da altre lettere la data del 19 luglio sembrerebbe essere cruciale per Maria (o probabilmente per la loro relazione). In questa lettera, infatti, Maria non riesce a contenere la felicità per il fatto che Nello si sia ricordato di questa data “[…] per me indimenticabile! Ma desideravo vederti…”.


Associazione Amici degli Archivi Onlus – Archivio De Lutio
R.1, F.1, Scheda n. 48, 12 luglio 1941, telegramma di Maria a Nello.
“Desidero subito tue notizie”.


Associazione Amici degli Archivi Onlus – Archivio De Lutio
R.1, F.1, Scheda n. 49, 18 luglio 1941, lettera di Maria a Nello.
Ancora una volta torna il “sacro giorno” e Maria si lamenta del fatto che Nello non le scriva. “E la promessa fattami alla stazione di Napoli dopo il mio breve soggiorno Napoletano? No, tu non avevi promesso nulla. Quindi tu non sarai qui domani, da me! Neppure questo ricordo dolce e lontano riesce a vincere il tuo disamore…povera Maria! Un’altra illusione perduta miseramente!…”


Associazione Amici degli Archivi Onlus – Archivio De Lutio
R.1, F.1, Scheda n. 53, 3 marzo 1951, lettera di Maria a Nello.
Maria chiede a Nello di andare da lei a Palermo. C’è un post scriptum: “Vieni a riprenderti il tuo cuore, se veramente è con me, come tu canti: bugiardo! Imbroglione!!”


Associazione Amici degli Archivi Onlus – Archivio De Lutio
R.1, F.1, Scheda n. 54, 28 marzo 1951, lettera di Maria a Nello.
Maria chiede ancora di vedere Nello a Palermo. Rimpiange di non averlo visto il “17 marzo”, quando probabilmente lei era a Napoli.
Rassegna stampa
“Caro amore, ti scrivo…”: a Napoli dal 14 febbraio al 5 marzo 2026 – Inchiostro Virtuale
